PRIMA SEDUTA

Sono arrivato alla mia prima seduta di rebirthing non completamente a digiuno, in quanto mia moglie patrizia già respirava da un po’, quindi mi ero comunque prefigurato un’idea di come sarebbe andata , dicendomi ad ogni istante che tanto sapevo come ero fatto e nulla avrebbe potuto sorprendermi. Questa era l’aspettativa con cui mi sono avvicinato al mio primo seminario di rebirthing a Roma, ma quel misto di eccitazione e di paura, che non sai mai dove inizi l’una e cominci l’altra, cominciava a venir fuori e a mettere da subito in discussione tutta l’impalcatura dell’aspettativa stessa. L’introduzione al seminario di Luca e Jole mi catapulta immediatamente in una dimensione diversa e l’idea di un re-incontro con il “mio” respiro diventa oramai quasi naturale, ovvio e vitale. Parte la musica, bellissima , incalzante, mi aggrappo a lei ed al respiro degli altri per aiutarmi in questa nuova modalità , sento la fatica e lo sforzo….ma non succedono le cose che mi andavo ripetendo prima della seduta. Pensavo che mi sarei irrigidito, tutt’altro! Respiro intensamente ,muovendomi, sdraiandomi, poi in ginocchio e avverto la bellezza di un corpo vivo, che si “anima”…,che può respirare. L’idea era quella di possedere un corpo per la prima volta, apparentemente banale come idea, ma posso assicurare che tale sensazione non era mai apparsa nella mia vita così vera. Continuando a respirare sento di accumulare sempre più energia nel mio corpo e mi abbandono a questo fino ad arrivare ad un pianto che mi ha svuotato e mi ha lasciato inerme a godere di qualsiasi cosa si presentasse ai miei sensi : un colore, un odore , il tocco di una mano….
Nei giorni a seguire stentavo a credere alla sensazione di benessere che stava accompagnando le mie giornate; tutto mi appariva veramente “giusto” anche le cose che normalmente non mi andavano bene; la mente era pulita ed il corpo pieno d’energia ed il desiderio di re-incontrare il mio respiro , in quella modalità, sempre più vivo.
Maurizio.