La mia vacanza in ospedale'

Com' è diverso il mio stato d'animo di oggi rispetto allo stato d'animo che avevo durante il mio ricovero precedente!
La consapevolezza con cui vivo le mie esperienze ospedaliere è la stessa, ma c'è una sostanziale differenza, dovuta sicuramente alla minore intensità di dolore, e alla conoscenza della diagnosi e ad altri fattori minori. Ieri mi chiedevo come era possibile che io mi sentissi così relativamente felice di tornare in ospedale. La risposta è venuta durante la mia ultima sigaretta fumata (che con Andreonone chiamiamo staffonone), mi è caduto 'er gettone'; la mia contentezza dipende dal fatto che questa è la mia vacanza. Voi sapete che io e Iole gestiamo uno stabilimento lacustre a Vigna di Valle durante tutta l'estate, e quindi, mi facevo un rapido calcolo su quando avevo fatto il mio ultimo periodo di vacanza, almeno della durata di una settimana. La risposta è arrivata: gennaio 2002. Vedete?? la data in cui Iole si è accorta di essere incinta, coincise con la vacanza che avevamo programmato in Sardegna, ospiti a casa di Lalla, santissima nobildonna. Una settimana passata tra le meraviglie dell'isola alla luce della notizia dell'arrivo del nostro pargoletto Emil, che oggi ha 8 anni. Dieci anni di ininterrotta attività tra il mammo, il rebirther ed il bagnino, senza mai una vera e propria vacanza, intesa nel vero senso della parola.
Proprio così, mi sento proprio in vacanza. Una vacanza simile alle vacanze curative che persone anziane e debilitate fanno nelle strutture adibite alla cura ed al riposo. Qui, in ospedale sto letteralmente staccando la spina, quella spina che avevo provato a riattaccare a causa della mia precedente dimissione anticipata, una spina che ho riattaccato facendola un pò pagare a chi mi gravitava intorno. Il corpo me lo strillava: 'Voglio andare a rilassarmi, ora, fammi riposare, prima di ricominciare con il lungo inverno ed i suoi ritmi'.
Ed eccomi qua, a prendere due piccioni con un sasso.
<<<Inizio tempo reale ore 5.41.
Si sveglia Romolo che dando il buon giorno si scusa per l'agitata notte che ha passato. Tutta la notte ha fatto una trasfusione e quindi lo svegliavano ogni mezz'ora per monitorarlo. Il resto l' ha passata a compiere delle evoluzioni da stunt man, nel continuo tentativo di girarsi prima su un fianco e poi su un altro, evitando di appoggiare la parte della schiena macellata. Ma che cazzo di notti deve passare un cristiano!!, come è difficile in questi casi rimanere nella consapevolezza del disegno divino, che opera per il nostro meglio. Difficile accettare il corso Karmico del destino della sofferenza, che è così spietato per quanto è così perfettamente arbitrario. Il dolore dal più lieve al più acuto è indiscriminatorio, dove deve colpire, colpisce, senza sconti e senza preferenze alcune.
E' difficile non dubitare, rimanere nella fede.
Oggi mi sento un pò triste ed incazzato, proprio come mi sentivo da adolescente quando per la stessa consapevolezza, mi ritraevo nel mio guscio, dissociandomi da qualsiasi contatto con il mondo che voleva manipolarmi e farmi credere, cercando di alleviare quel senso di sofferenza, offrendomi psico zollette di illusioni e ipocrite stronzate.
Piango per il mio amico Romolo e prego per lui. Ragazzi, fratelli se leggerete queste mie righe vi prego di accendere un incenso per questo Santo uomo.
Fine tempo reale>>>

Ritorno alla mia vacanza. Sono sempre più esterefatto dalla semplicità con cui qui si riesce ad intavolare discorsi così profondi con, alla fine, perfetti sconosciuti.
Come ad esempio stamattina, mi avvicino al mio amico fraterno Romolo gli chiedo visto che è un archeologo se aveva fatto il liceo classico, ovviamente la risposta è affermativa, allora gli chiedo l'etimologia della parola 'esperienza'. Lui mi risponde che lo studio etimologico delle parole antiche è difficile perché varia e si trasforma aggiungendo di significato attraverso le varie epoche storiche, comunque per rimanere alla parola esperienza dice: ' e' perire', l'odierna esperienza e'tra ordinaria o se vuoi e'tra corporea. Con grande meraviglia mi fa notare che il suo focus, la sua passione è lo studio delle popolazioni del mediterraneo pre ellenico, partendo dai reperti per arrivare a tracciare quello che Jung scopre come inconscio prepersonale collettivo. Ossia, tratti di esperienze comuni fatte dalle varie popolazioni durante la fase evolutiva arcaica, e principalmente la correlazione e similitudini dei riti e miti, delle credenze professati da tali popolazioni. Mi parla dei suoi tre libri: uno scritto sul passaggio tra la fase del culto della Dea Madre al Dio Patriarcale (me lo regalerà Lunedì, che onore!!), il secondo su usi e costumi Etruschi ed i loro rapporti con i Fenici, ed uno su Tebe.
Mi fa inoltre notare com' è appassionato dal tracciare l'esistenza di un innatismo naturale che l'essere umano ha sempre avuto riguardo i riti catartici e'tracorporei sin dalle epoche più remote. Mi parla del suo interesse a fare archeologia partendo dall'osservazione della vita delle antiche pre civiltà quotidiana nei ceti medio bassi, più che dalla ricerca dei reperti inerenti grandi tesori e sovranità. Dice che l'insegnamento di un suo grande professore lo spingeva a questo. Il professore gli ripeteva costantemente che prima di trovare i re necessita trovare gli schiavi, ossia, prima di trovare l'alto bisogna scovare il basso. A questo punto confronto la mia passione che, in qualche modo si riallaccia alla sua, anche se da un angolo non prettamente storico ma psicologico. Insomma, due punti interconnessi da un'unica passione: lo stato alterato di coscienza come innata condizione di 'ricerca' spirituale che passa indenne attraverso lo spazio tempo e ne costituisce un campo e che costituisce un'abitudine cosmico morfogenetica, disponibile a tutti. Lui mi dice: 'Vedi tu a me servi perché mi fornisci dei dati che unisco ai miei, al fine di unire l'alto al basso ed io a te per non rimanere solo in aria. Pura psico-archeologia del profondo. Che blessing!. Love you Romolo.
Entrano le infermiere e the end vado in bagno a fumare. See Ya later alligator! A dopo..Luke
Venerdi 5 novembre 2010.