Sedute significative

La mia prima seduta
Nel periodo che ho conosciuto il R.T. il mio stato d’ansia raggiunse il picco maggiore della mia sofferenza: la dolorosa separazione con mia moglie in terra straniera (ero sposato ad una donna neozelandese), solo, inquieto cercavo di placare "le voci" con l’alcool con effetto devastante. Fu allora che un mio carissimo amico dall’Italia mi venne a trovare ad Auckland e mi parlò del Rebirthing, un pomeriggio mentre mi spiegava la tecnica decisi di provare. Mi disse di come la respirazione dovesse essere, ampia e profonda: così feci!
Sdraiato sul materassino e con l’ausilio di musica molto suggestiva, seguii le indicazioni e dopo un po’ che respiravo, cominciai a percepire un’irrigidimento degli arti: mani, avambracci, polpacci, quasi come dei crampi acuti.
Sento paura ma sono determinato e cerco di volgere l’attenzione al respiro che ora andava come in automatico, l’irrigidimento, calando d’intensità, lasciava "spazio" ad un flusso d’energia, proprio come un’onda che mi pervadeva tutto. Scoppio in un pianto ininterrotto (non piangevo da una decina d’anni), tutto comprendeva quel pianto, un pianto antico, represso. Poi, una "visione" chiara, nitida: sono io da piccolo e mia madre (morta di cancro nel 1987) che mi stringe al suo petto e cullandomi mi guarda. Ora piangevo e ridevo allo stesso tempo.
Il mio corpo era pervaso da un’amore mai sentito così, una incommensurabile gioia nel ricontatto con mia madre, contatto che era stato drasticamente interrotto, dentro me, dal giorno della sua morte; il dolore del suo abbandono non me lo aveva mai permesso e invece ora era lì, splendida che mi amava e mi rasserenava. Poi la respirazione si fece più lenta e rilassata e scivolai in uno stato di beatitudine interiore per almeno una quarantina di minuti, così mi disse il mio amico che mi aveva assistito. Uno stato che fino a 3 ore prima l’inizio della seduta era un’ipotesi irrealizzabile, utopica.

Il ri-incontro con mia madre
Sono a casa, e come ormai consuetudine riconosco dentro me quella spinta fisiologica al respiro, quindi preparo il mio setting usuale, il futon (materasso), incenso, candele, musica e si comincia.
Faccio un po’ di fatica a concentrarmi perciò adotto un sistema che mi aiuta molto: uso i movimenti del corpo ed il movimento del respiro (ampiezza, profondità, circolarità) in una ritmicità sincronica, e li faccio corrispondere ad una visione mentale, ad es. l’onda, un cerchio etc.
La mossa è vincente, ora il respiro è in automatico e scorre liberamente per il corpo; una sensazione profonda di paura, che ormai dalle numerose esperienze riconosco come il presagio del contatto con il mio passato "rimosso". Comunque continuo ad abbandonarmi al respiro, e come l’onda dell’orgasmo, sento dalle gambe l’energia salire: è Amore e Dolore, non distinte; chiaramente percepisco la riconciliazione tra le emozioni, piango e quelle lacrime di gioia sono per la riscoperta, l’unione.
Il respiro ora è lento, profondo vedo mia madre che mi parla e mi dice: "Vedi Luca, perdonami se non ti ho desiderato (sensazione che ho sempre avuto nella mia infanzia, (lei voleva disperatamente una femmina, tanto che il mio corredino era stato comprato rosa!), se ti ho voluto più uguale a me, ma era per placare il mio senso di colpa".
Piango, pervaso da un’amore sempre più difficile da descrivere a parole, il respiro è ampio, l’inspirazione è profonda. Ora la visione cambia, vedo mia madre e Gesù (o comunque il simbolo evocativo di Gesù) che intrecciati come due serpenti volavano per la stanza; poi mi volto dietro me e vedo lei suonare il pianoforte (mia madre era diplomata al Conservatorio) stava suonando Chopin (musica scelta da me per il sottofondo essenziale nel rebirthing), poi d’un tratto e del tutto inaspettatamente un pianto di dolore immenso: è il dolore di quando mia madre permise a mio padre di vendere il piano; quella perdita, quel dolore, ora era libero dentro me, mi sentivo come se avessi esorcizzato la perdita del contatto con lei. Alla fine della seduta sono totalmente rilassato, mi sto abbracciando e mi addormento.

Il mio perdono
Questa seduta è avvenuta durante uno dei seminari del corso didattico di R.T. ad Asti: sedute quindi assistite tra rebirthers in formazione.
Si comincia a respirare: sono sdraiato sul materassino, allungo le braccia e il mio assistente le prende tra le sue e mi aiuta, tendendo il mio corpo nell’inspirazione e allentandolo nell’espirazione.
Il respiro e il movimento del corpo ora sono sincronici, una profonda percezione, come se sentissi il mio mondo femminile, è strano ma sento amore per gli uomini, riconosco l’importanza dell’unione tra i miei due sessi? Boh, sembra strano; poi una visione accompagnata da una sensazione di panico: continuo a cercare di rimanere concentrato sul respiro; sono esattamente sul pianerottolo di quel palazzo dove 25 anni prima avevo subito un abuso sessuale da uno sconosciuto.
Sento i rumori la luce fioca e il nostro ansimare, poi il portone schiudersi 2 piani sotto di noi, il rivestirci e il correre insieme giù per le scale. Sento la complicità con lui, come complici dello stesso reato. Il respiro è veloce e affannato, sono perso nel dolore, un pianto infantile che mi stava liberando dal muro del segreto, pianto che mi liberava dal muro del silenzio dei miei genitori, quel silenzio tra me e il mondo ora aveva voce e urlai e urlai di una gioia incredibile, di perdono per me, perdono verso il mondo, stavo perdonando persino il mio violentatore: gli dicevo grazie per avermi fatto conoscere il silenzio.
Ora rido e sono sereno e abbandonandomi mi rilasso in Grazia di DIO, come si dice per descrivere tale stato...

L'unione degli opposti
E’ mattina presto, sono solo in casa e sento proprio il bisogno fisiologico di respirare così seguo il richiamo.
Sono seduto di fronte al tempietto della meditazione. Comincio a respirare, faccio molta fatica, una moltitudine di pensieri, immagini, sensazioni etc. Allora tengo impegnata la mente recitando una frase molto efficace per il ripristino della "giusta" attenzione: "Il Mondo è illusorio - solo Brahman è reale - Brahman è il Mondo"; d’un tratto la visione di un cobra! al centro del tavolino! Danza sinuosamente, sfiora il mio viso, mi guarda molto seducente, io gli dico di mordermi il viso (poiché sapevo che era un segno buono); improvissamente una voce mi dice: "Ma perché dovrebbe morderti, e chi dentro di te desidera questo?"
Allora rivolgo a lui (cobra) la stessa domanda: "Chi è che vuole dentro me esser morso?" In un secondo, il cobra svanisce, proprio come nei fumetti.
Continuo a respirare: c’è calma, allora mi abbandono in una meditazione profonda sui mali, le paure, le ignoranze che affliggono il nostro pianeta. Con una mano sul cuore inspirando, portavo dentro i mali del mondo e con l’espirazione irradiavo amore, luce indietro. Percepivo il cuore che ad ogni inspirazione cessava quasi di battere, e nell’espirazione sembrava cosi’ espanso che quasi avevo la sensazione volesse scoppiare fuori dal mio petto. C’è calma, la solita "voce" dice:"Il puro igienista e lo sporco intossicatore, come vedi puoi risolverli sempre. Non cercare la soluzione al centro tra i due; trova nel centro di tutti e due la stessa unione". Sprofondo in un lunghissimo stato di rilassamento.