E' morto er Biscia

Domenica ore 3.41 am. Seduto nel mio 'magic corner' attendo l'ispirazione per poter cominciare a scrivere. Mi sento un pò come un windsurfer che attento, dalla spiaggia impaziente scruta l'orizzonte per vedere l'arrivo del vento giusto con cui surfare verso nuovi lidi.
Eccomi infatti, seduto al campo base della coscienza, in attesa della giusta 'corrente ispiratoria', con la quale farmi trasportare verso quei lidi che qui dalla base non possono esser visti..
Ore 4.00 c'è ancora bonaccia. Decido di lasciar perdere e di riprovare più tardi.
Ore 5.00 ci riprovo, prendo la mia tavola ( la mia penna)
La mia mappa (il computer) e scendo a 'inspiration bay', la spiaggia da cui di solito comincio a regalare. Dopo una decina di minuti eccolo che arriva (il respiro) il vento. Si comincia, destinazione, come al solito, da definire. Il vento non è molto forte ma abbastanza continuo, la velocità mi permette di superare la barriera della pigrizia. La pigrizia mentale, un ostacolo difficile a volte da superare se non si ha una buona dose di coraggio e di vento moderatamente forte.
E' domenica, dal finestrone vedo che il tempo è abbastanza nuvoloso, spero vivamente che piova, e che piova abbastanza forte da sciacquare via un po' di tensione, che sento accumulata nei vari punti dove l' ndr 315 ha acceso i suoi focolai infettivi: la mandibola s', la spalla s', avambraccio s', gluteo d', ginocchio d' e piede d'. Poi comincio a respirare lento e profondo e lo scrivere mi aiuta ad alleviarne un pò.....
Sento i passi degli infermieri che con la loro solita grazia, entrano, spalancano, consegnano e via, tutti svegli.
L'unico che riesce a non svegliarsi è il solito Biscia. Incredibile, è stato tutta la notte ad uccidere zanzare, ogni quarto d'ora, accendeva la luce e bang, sul vetro, sul muro, eccolo che spiaccicato la zanzara si gira verso di me per trovare approvazione. Che personaggio ragazzi! ieri l'ho osservato a lungo, gli ho rivolto parecchie domande sulla sua storia, ma mi rimane comunque un personaggio veramente criptico. Igor è orfano, con un'unica zia di 90 anni ed una nipote, appunto la fantomatica zia che ancora non si è mai presentata nel nostro 'mondo'.
Passo dei momenti in cui lo ucciderei a dei momenti in cui lo abbraccerei forte con amore.
<<<Inizio tempo reale,
Sento lo stimolo della cacca, paura, non mi va di risentire il dolore provato nelle mie due esperienze precedenti. Sapete, i farmaci ovviamente hanno creato un 'tappo': largo, duro e spesso che l'ultima volta sono riuscito ad evacuare, nonostante la supposta, con l'aiuto delle mani, mi sentivo proprio un 'ostetrico fecale'. Penso inoltre che lo sforzo mi abbia scatenato qualche evento di emorroidi. La spinta cresce e me tocca. Vado, l'espello e torno, a presto. Fine tempo reale. PAUSE. PLAY. Tappo 1 Luca 0 >>>.
Igor-trip, durante la mia degenza è il personaggio che più mi ha colpito. Non sento di provare niente di particolare, ma i suoi comportamenti, come dicevo, suscitano in me un ampio spettro di reazioni. Alle visite mediche, compiacente, esalta i medici, quasi li venera, e ciò va totalmente a cozzare con l'opinione negativa che esplicita con fervore, quando questi non ci sono. Ieri è caduta una penna, con uno scatto felino l'ha raccolta ancor prima che i medici se ne accorgessero, poi l'ha soffiata e gliel'ha restituita. La parte più esilarante è quando la visita finisce lui scatta e li precede, a mo di bodyguard, li anticipa alla porta, guardando a destra e sinistra si sincera e da il via libera con la mano che gli da l'o.k.. Inquietante quando sveglia, per i motivi più futili, il Generale o Wasp o Sordi e cercando il mio sguardo sembra dirmi 'Hai visto che bravo, che bello scherzetto che gli ho fatto!!??'. Sconcertante quando la sera, mentre sto scrivendo o guardando un film con tutte le cuffie, mi interrompe per farmi una serie di domande con risposte a tre opzioni . Commovente, durante l'ora delle visite, quando tutti sono impegnati nella visita con i parenti, e lo si vede solo andare freneticamente su e giù per il corridoio insieme al tossico; lo stesso tossico che ha aspramente criticato e discriminato due giorni fa, sino a dire che negli ospedali questo tipo di persone non dovrebbero averne accesso. Oggi passano due terzi della giornata insieme!! Che coppia!!
Incredulo, quando mi dice di aver costretto il tossico a lavarsi, e poi passare accanto al to'ic e sentirne la stessa forte puzza. Esilarante quando ieri per tutta la nottata, essendo solamente noi due svegli, ogni 10, 15 minuti si alzava accendeva la luce e cominciava la sua caccia alle zanzare, che uccideva provocando dei botti mostruosi (s'è preso pure due vaff.. da Domenico) e dopo ogni uccisione veniva da me, che con le cuffie stavo vedendo un film, mi comincia a parlare e sorridente mi mostra i suoi trofei spiaccicati sul tovagliolo di carta. Ad ogni uccisione ( ne avrà compiute una trentina) poi lavaggio mani con sapone, disinfettante e tovagliolo profumato.
Un uomo profondamente solo; orfano e single, con un grande bisogno di considerazione, di essere al centro dell'attenzione, specialmente di fronte all'autorità. Infatti, credo che il buon Igor sul Generale, veneto come lui, amante del mare come lui, abbia proiettato la figura del Gran Papà, perso da giovanissimo. A volte sembrerebbe proprio uscirgli 'papà' anzichè Generale.
Credo inoltre che lui risenta fortemente verso di me per la considerazione e la stima che il Generale nutre nei miei confronti. Esempio classico si verifica quando Igor comincia un cruciverba insieme al Generale, felice come una pasqua gli chiede le cose, ed il generale non sapendone alcune si rivolge a me che le indovino tra mille suoi complimenti. A quel punto, palesemente risentito, molla il cruciverba e per due o tre ore non lo vediamo più, poi rientrerà con muso lungo ed in silenzio si mette a letto.
Ieri, il generale mi ha chiesto di spiegargli la tecnica del reb. (un'ora di spiegazione data con me che camminavo su e giù per la stanza a mò di lezione), con la coda dell'occhio notavo Igor muovere la testa in segno di disapprovazione cercando lo sguardo di Custer, che invece non se lo filava. Risentito, si è alzato con stizza ed è sparito.
Arrivata la cena è tornato in camera ha preso il vassoio ed è andato a mangiare in camera del tossico.
Credo che Igor sia leggermente geloso nei miei confronti, e che nutra un sentimento proiettivo di affetto paterno nei confronti del Generale. Devo dire che anche io nutro sentimenti di stima e affetto nei confronti del Generale, ma vuoi vedere che la proiezione dell'invidia era proprio la mia nei confronti di Igor? E' possibile che l'amnesia della mia proiezione abbia potuto creare l'illusione che la proiezione appartenesse esclusivamente solo ad Igor?
Oggi Igor mi appare un'altra persona, mi sento accogliente e comprensivo, infatti oggi pomeriggio gli ho promesso che il computer sarà tutto suo, Igor è impazzito e mi ha abbracciato con molto amore. Il mio nuovo amico Igor. LA BISCIA è morta per sempre, annidata e stanata in un antro dimenticato della mia coscienza, ora è addomesticata. Io credo che la scoperta di Freud della funzione del meccanismo della negazione-rimozione-proiezione, sia uno tra i contributi più importanti nell'ambito dello studio della psiche.

Ore !4.00 arriva Valentina, Simone ed i miei amatissimi nipoti. Scendiamo nel parco e facciamo una lunga passeggiata. Passeggiata, che ha ristimolato la cacca. Di corsa al bagno e finalmente l'ho fatta. Un ennesimo cesareo. Adesso mi sento bene.
Nel pomeriggio abbiamo sentito le partite alla radio, un pomeriggio fantastico, abbiamo chiuso le porte e fra fette di ciambellone e bicchieri di tea verde, ci siamo seguiti tutte le radiocronache con relativi commenti e tripudi (ai goals della Lazio), sembrava proprio di stare al bar dello sport. Ogni tanto ci venivano a trovare gli infermieri, due napoletani ed un braccianese. Ci hanno fatto i complimenti per l'atmosfera che si respira nel Dome, raramente si sono trovati di fronte a dei pazienti così uniti e collaborativi con lo staff medico. Le partite finiscono, Igor si coccola il Papà, lo serve con un amore e con una reverenza commovente. E' incredibile vederlo ora che il filtro proiettivo e abbassato. Totalmente un'altra persona, lui e io, e il NOI gongola.
Oggi si è abbracciato per ben due volte persino er Sordi ( o miracolo d'ammore).
Ore 22.30 ci stiamo ascoltando la partita dell'Inter e fra poco si parte per la prima trance di sonno. Goodnight for now.
Domenica 24 ottobre 2010