Riflessioni sul movimento new age (2008)

Molti rappresentanti della Newage, nella totale mancanza di profondità culturale ed esperienziale, sfruttano il desiderio di molti di aver soluzioni consolatorie per sfuggire alla realtà della vita. Invece di aiutare a crescere insegnano come fuggire in realtà immaginative fantascientifiche e fanta-spirituali, dove le regressioni al pensiero magico e le emozioni misticheggianti di menti suggestionabili vengono prese per esperienze 'spirituali' autentiche e portate ad esempio dell'efficacia di quanto viene proposto.
Non meraviglia che perfino Ken Wilber, che critica duramente le posizioni della Newage, venga fagocitato in questo movimento solo perché tratta di dimensioni interiori o di Filosofia Perenne, seppur all'interno di profondi studi interdisciplinari con radici scientifiche, filosofiche e spirituali serie e coerenti. Chi lo cita a sostegno di bislacche teorie prova di non averne neppure letto l'opera e tanto meno compreso la critica.
Se in una ricerca autentica l'enfasi è nel vedere con chiarezza la realtà, riconoscere le proprie luci e le proprie ombre per avvicinarci alla pienezza del nostro essere autentico, nel mondo Newage l'enfasi è sull'immaginare una perfezione ipotetica creata dal 'pensiero positivo' che è uno degli aspetti dominanti del delirio di questi gruppi. E' emblematico di 'terapie' che si fondano sullo sforzo sostituire la realtà (che dovremmo vedere con chiarezza) con quello che vorremmo che essa fosse, attribuire a quest'azione obnubilante poteri magici che la trasformeranno al nostro volere. Quando non funziona si può sempre accusare il paziente di non essere abbastanza positivo per indurlo a raddoppiare gli sforzi e continuare la 'cura'. Poiché molti preferiscono credere ai poteri miracolosi del pensiero, è stato facile per leader più o meno immaturi, narcisisti e attaccati al guadagno (corsi dal titolo 'il denaro è mio amico' sono classici nell'ambiente del 'il pensiero crea la tua realtà') creare un grande mercato di illusioni molto redditizio. Le belle parole di facciata possono essere seducenti per chi non ha metro di confronto. Mescolano una pseudo-scienza, 'quantistico- olistica' e una religione oriente occidente sciamanico - neopagana, e presentano come divino e sacro, non l'essenza della Filosofia Perenne, ma quanto di peggio le religioni ci hanno lasciato in eredità; ciò che giustamente può essere definito l'oppio dei popoli, e non il messaggio autentico proclamato dai pochi veri mistici e dai saggi, né i misteri cui gli uomini di scienza devono confrontarsi seguendo una rigida prassi. Sia il vero scienziato che il serio spiritualista riconoscono i limiti del proprio sapere, la Newage ha invece una facile soluzione e l'ultima verità per tutto, ad esempio: basta pensare positivo e và tutto a posto.
Chi approfondisce la ricerca interiore e si avvicina ai misteri dell'essere, riconosce i limiti del proprio sapere, i limiti del linguaggio e del pensiero e l'inganno dell'io sociale con cui s'identifica l'uomo comune. Lungo il percorso il serio ricercatore sviluppa una sensibilità che può aiutare a cogliere la verità del proprio vivere condizionato, con autentici insight che liberano dalle percezioni distorte e permettono di affrontare l'esistenza con coraggio e lucidità, evitando di fuggire in mondi illusori.
La Newage fa proprio l'opposto: vende illusioni e spinge a rimuovere il confronto con gli aspetti dolorosi e drammatici della vita, che inevitabilmente ognuno deve affrontare nel corso dell'esistenza, promettendo a tutti salute olistica e illuminazione, amore e successo. Nelle scuole d'origine statunitense di Rebirthing si giunge sino a promettere l'immortalità fisica! Purtroppo è proprio ciò che la gente confusa e spaventata vuol sentirsi dire.
Mi vergogno di poter essere assimilato a questo mondo solo perché pratico un metodo che può esser confuso con ciò da cui mi sento radicalmente lontano.
Spesso ho travato su Internet pezzi di miei articoli o brani di miei libri usati per pubblicizzare altre scuole di rebirthing pur non avendo alcun contatto con tali scuole Newage che insegnano l'antitesi del mio approccio. Sto scrivendo delle pagine che pubblicherò molto presto per chiarire più a fondo quanto qui accennato. Di certo il respiro è un mezzo potente conosciuto sin dall'antichità come supporto a stati meditativi ed esperienze non convenzionali, ma se un metodo così potenzialmente efficace viene usato in un contesto delirante non credo proprio possa condurre ad alcunché di buono e aborrisco far parte dell'allegra compagnia del pensiero positivo.
Secondo il mio modo di vedere l'unico aiuto che si può dare al prossimo consiste nell'aiutare le persone a trovare in se stesse le risorse per affrontare con autenticità, integrità e coraggio la vita senza semplicistiche soluzioni. La liberazione avviene penetrando la vera natura della mente e del pensiero, affrontando la sofferenza ed i problemi per andare oltre, perché, come diceva Alan Watts, cercare di risolvere un problema senza averlo compreso chiaramente è come 'cercare di allontanare l'oscurità con le mani'. La guarigione è un eventuale effetto collaterale del risveglio, la terapia è una 'non terapia' in cui l'individuo si emancipa dagli inganni mentali e penetra il profondo di sé.
Il confronto con la realtà sociale che la mentalità newage rappresenta comporta riflessioni profonde, per evitare sia uno sterile scontro, sia il rifiuto di quanto c'è di buono. E' necessario vedere con molta chiarezza la confusione ideologica del mondo attuale, per poter riconoscere che ci sono anche individui sinceri e preparati che portano contributi positivi e concreti in modo costruttivo e realistico trattando correttamente gli stessi temi banalizzati e distorti da molti rappresentanti della newage. La 'Compassione Buddhista' (che non è superficiale buonismo), la comprensione umana e il riconoscimento del graduale processo di sviluppo della consapevolezza degli individui, induce ad aver compassione per chi è perduto in mondi illusori, per chi ignora di ignorare e per chi è vittima della decadenza culturale o di un ego narcisista assetato di credenziali. Tuttavia il discernimento tra ciò che è vero e ciò che è falso, tra ciò che conduce alla liberazione e ciò che favorisce l'alienazione è un fatto di cruciale importanza per coloro che si avvicinano alla ricerca interiore e al sostegno del prossimo.

Dott. Filippo Falzoni Gallerani