Introduzione a "L'Io Trasparente" (2010)

La liberazione si manifesta attraverso la consapevolezza della nostra vera natura, in un risveglio che dissolve gli inganni mentali e ci permette di vivere in modo autentico e spontaneo.
F.F.G.

Da diversi decenni, numerosi eminenti scienziati e premi Nobel di fronte alle sconcertanti scoperte relative alla natura della materia e delle particelle subatomiche hanno riconosciuto che una visione materialista e meccanicista è insostenibile. Aspetti misteriosi e incomprensibili aprono nuovi orizzonti che implicano una prospettiva radicalmente nuova. Il cosiddetto Nuovo Paradigma e le teorie derivate dalla Fisica quantistico-relativistica ci offrono concezioni della realtà che hanno punti in comune con quanto da secoli ha intuito e insegnato il pensiero spiritualista ed esoterico. Grandi fisici affermano che non osserviamo un mondo materiale oggettivo, ma siamo immersi in una realtà olografica creata da una Mente Cosmica e il nostro stesso cervello ha natura olografica, cioè che ogni parte è in relazione con il Tutto. Nella fisica quantistica si è sostituito il termine Osservatore con il termine Partecipante, in quanto al livello delle particelle subatomiche l'atto di osservare modifica ciò che si osserva. Questa rivoluzione del pensiero ci fa intuire l'unità e l'interconnessione di tutti i fenomeni, l'illusorietà dell'io come entità separata, e ci spinge a concepire la vita che anima la natura da una prospettiva che riconosce un'intelligenza intrinseca alla materia con cui è possibile entrare in sintonia. L'intelligenza non è caratteristica del cervello umano bensì permea i processi evolutivi che hanno prodotto il cervello stesso. La nostra coscienza individuale non è che un riflesso di una mente cosmica incommensurabilmente più vasta. Le descrizioni dei mistici degli stati di Nirvana, Moksha, Samadhi, del Regno dei Cieli, ecc. rappresenta l'attuale consapevolezza di questa realtà, che si manifesta quando liberi dall'io ci arrendiamo alla vita e ci fondiamo con il Tutto.
La mente conscia attraverso il pensiero è in grado di elaborare una piccolissima parte delle informazioni che giungono al cervello con l'ulteriore limite di non essere in grado di esaminare contemporaneamente più di due o tre variabili, (per osservare più variabili è necessario usare carta e penna). La mente inconscia regola simultaneamente le funzioni delle migliaia di variabili, delle funzioni corporee, basti pensare al battito cardiaco, le complesse funzioni del metabolismo, della digestione, della circolazione, l'elaborazione di milioni di dati sensoriali al secondo, e al guidare miliardi di miliardi di cellule a compiti specifici. Stupisce pensare che il corpo umano è formato da cento miliardi di miliardi di cellule lo stesso numero delle galassie dell'universo conosciuto; ogni cellula è una galassia di atomi, formati da particelle sub atomiche che sono non materiali, come se il tessuto stesso della materia fosse solo "informazione" e non sostanza... Allo stesso modo in cui riconosciamo il corpo come unità, seppure sia formato da un'infinita colonia di cellule, l'universo stesso è un'unità, e ogni singola parte è connessa con le altre come lo sono le cellule del nostro corpo. Questi studi portano a visioni mistiche e fantascientifiche, quando provano che lo spazio e il tempo non sono affatto ciò che abbiamo sempre creduto e ci sono dimensioni della realtà che non avevamo mai immaginato, alla luce delle quali i fenomeni paranormali, come la telepatia, la chiaroveggenza, la precognizione, le straordinarie coincidenze e sincronicità della vita quotidiana, e i cosiddetti miracoli possono trovare una spiegazione.
Nuove informazioni e conoscenze non sono sufficienti a favorire un reale sviluppo della consapevolezza se non sono vissute interiormente. Tuttavia riflettere su queste scoperte ci ricorda che siamo di fronte al mistero della vita e che apparteniamo a un universo "intelligente" che si evolve e ciò ci può portare a guardare i fatti quotidiani da un'altra prospettiva oltre l'egocentrismo e quindi può far affiorare comportamenti conseguenti, animati dal senso del bene comune e alla resa ad un potere più grande. Da ciò nascono le motivazioni per iniziare una autentica pratica di ricerca interiore utilizzando gli strumenti che la scienza, la psicologia, le tecniche Orientali, la spiritualità e la Filosofia Perenne ci possono offrire e che sentiamo affini al nostro sentire.
L'aspirazione di questo cammino di conoscenza è un'armonica integrazione tra l'individuo, il prossimo e l'ambiente, una presa di coscienza delle dimensioni dell'anima e dello spirito da un livello di coscienza che ha passato il vaglio della razionalità e superato i condizionamenti culturali che relegano nella dimensione magica e mitica le esperienze religiose per coglierne l'essenza attraverso l'intuizione.
Attraverso lo sviluppo interiore, il contatto con l'anima e il riconoscimento dello spirito l'uomo può esprimere il proprio potenziale molto oltre i limiti dei cinque sensi e l'identificazione con l'io, trasformando radicalmente il rapporto con la vita. Questo cambiamento appare il solo modo possibile per migliorare le relazioni umane, la politica e l'economia e ristabilire un rapporto armonico con la natura, evitando così le catastrofiche previsioni che i futurologi ci annunciano. I problemi che vediamo nel mondo sono il prodotto del pensiero e ciò che l'uomo ha creato attraverso d'esso e non saranno risolti se non si riconoscono gli inganni del pensiero e dell'ego.
In questi tempi, gli scienziati e i futurologi sono a volte in sintonia con le apocalittiche visioni di mistici e sensitivi di tutto il mondo. Oltre ai tanti messaggi catastrofici che ci vengono da molte fonti scientifiche e non in questo periodo di crisi globale, previsioni più ottimistiche considerano il futuro prossimo un momento di grande risveglio collettivo, un salto quantico della coscienza, l'avvento della Nuova Era. Altri prevedono tempi evolutivi più lunghi e non temono per la scomparsa dell'umanità, ma aggiungono che non sarà l'homo sapiens a sopravvivere bensì l'homo noeticus la cui comparsa è prevista sul pianeta come prossimo gradino dell'evoluzione. Grandi studiosi riconoscono in una piccola percentuale dell'umanità contemporanea l'emergere di stati di risveglio e affiora in un numero sempre maggiore d'individui la consapevolezza del cosiddetto "Nuovo piano di Coscienza", il piano dell'anima e dello spirito. Con questo salto evolutivo si affermerà una mente che ha una visione più integrale della realtà, conscia dei limiti del pensiero e dell'illusorietà dell'io come entità separata dal resto. Una percezione della realtà in cui si possano armonizzare i diversi livelli di coscienza, ognuno dei quali possiede un certo grado di verità relativa.
Posso dire che: ho un corpo, frutto evolutivo del tempo incommensurabile delle ere geologiche e cosmiche, ho un'io che si è sviluppato attraverso il linguaggio che mi è stato insegnato, la memoria e la somma delle esperienze acquisite nella cultura in cui sono nato e anch'essa è il prodotto delle esperienze delle generazioni precedenti sino agli albori delle più antiche tribù, ho un'anima che ha caratteristiche, sensibilità e particolari attitudini innate libera da condizionamenti, che vive oltre lo spazio e il tempo ma non è un'astrazione metafisica anzi è la radice del mio sentire più autentico. A questo punto, se osservo il corpo, la mente e l'anima mi rendo conto che io non posso essere le cose che osservo, e come testimone sono oltre gli oggetti percepiti. Chi è allora ciò che chiamo "io"? Oltre a tutti gli oggetti percepiti rimane solo la consapevolezza, senza nome o forma; sono oltre lo spazio e il tempo, che come ogni fenomeno appaiono in Me. Io sono la Coscienza e non il grumo di pensieri con cui s'identifica il mio io sociale.
La rivoluzione del Nuovo Paradigma ha spinto il mondo scientifico a prendere in seria considerazione il mistero della coscienza per molti anni negletto. Ricerche interdisciplinari che riuniscono mistici e scienziati, psicologi e neurofisiologi, yoghi e fisici, e gli studi sul rapporto tra la Consapevolezza, la Mente e il Cervello, hanno particolarmente influenzato la Psicologia Transpersonale e riscoperto il valore terapeutico delle antiche pratiche di meditazione e controllo mentale caratteriste delle tradizioni Orientali.
Le nuove terapie hanno più ampi orizzonti che non limitano il concetto di salute al semplice adattamento sociale, o all'essere in grado di mediare il conflitto tra istinto e morale, e prender coscienza dei meccanismi edipici che condizionano sin dall'infanzia la nostra sessualità e i nostri affetti. Non riducono ogni stato d'animo a un semplice squilibrio del chimismo cerebrale risolvibile con la somministrazione di opportuni psicofarmaci. La Psicologia Transpersonale, riconoscendo il valore sia dell'intervento farmacologico in molte circostanze necessario, sia dell'interpretazione psicanalitica o comportamentistica, spazia nei reami svelati dal Nuovo Paradigma, in cui l'io è trasceso e la coscienza abbraccia stati di risveglio che trasformano radicalmente il rapporto con la vita. Gli studi sul rapporto tra la Consapevolezza, la Mente e il Cervello nella ricerca di svelare il mistero della consapevolezza hanno portato a visioni più ampie sulla natura della mente che hanno applicazione concreta sul piano terapeutico. Tra le altre cose, una delle più note al pubblico è la relazione tra gli stati d'animo e le difese immunitarie: la psiconeuroimmunologia. È stato provato che il benessere interiore che nasce da pratiche "spirituali" è cruciale per la salute del corpo e l'attivazione delle difese immunitarie molto più di quanto la psicosomatica avesse intuito nei decenni scorsi. Si è constatato che il cervello, attraverso l'apprendimento crea nuove connessioni trasformandosi oltre il suo completo sviluppo, cioè non smette mai di crescere Che possiamo coltivare emozioni positive e difenderci da quelle distruttive attraverso la presenza mentale che nasce dagli stati di insight profondo Che la meditazione e l'insight producono profondi cambiamenti neurofisiologici che si possono studiare in laboratorio con i nuovi strumenti ora disponibili Che nel profondo custodiamo memorie che arrivano sino alla vita fetale e che tali memorie ci condizionano profondamente ma possiamo liberarci dei loro effetti se le elaboriamo con quelle pratiche che ci permettono di riviverle coscientemente Che è possibile sperimentare stati di coscienza che producono immediate soluzioni intuitive e auto guarigione o che ci portano a trascendere i limiti dello spazio-tempo sino a una coscienza cosmica e donano momenti di beatitudine e lucidità inimmaginabili... E si potrebbe andare avanti con una lunga lista. Da questa prospettiva le scoperte della medicina, della psicologia, della sociologia, dell'antropologia, della neurofisiologia, della fisica, della biologia, e potremmo dire di quasi tutte le branche scientifiche, possono integrarsi con i cammini di autoconoscenza della Filosofia Perenne. Una visione che avvicina alla dimensione dello spirito, senza cadere nelle trappole delle religioni dogmatiche, e senza che l'ego si perda in regressive fantasie autogratificanti. Si tratta del tentativo di integrare il grande quadro della realtà in cui esistiamo, con Spirito, inteso come Sé o Coscienza, secondo quanto ci offrono le migliori fonti di conoscenza disponibili in tutti i campi.
Le ricerche sulla coscienza, sviluppate negli ultimi anni, sono caratterizzate dal riconoscimento dell'esistenza di un filo comune che collega differenti correnti filosofiche e sapienziali antiche e moderne che si propongono di condurre alla stessa meta liberatoria. Non metodi per sostenere l'io ma per indurre uno stato di risveglio che ci permetta di vederne il gioco illusorio; metodi adatti a indurre uno stato interiore che non si trova in mondi lontani, né consiste nell'abbracciare una fede, ma si esplica nella presenza silenziosa della coscienza del Sé che si esprime nell'armonia della vita quotidiana e in una diversa qualità dell'attenzione attimo per attimo. Una qualità della coscienza che offre una prospettiva diversa, libera dalla divisione e dai conflitti creati dalle gabbie del pensiero; una serenità, che oltre essere alla base della salute, è ciò cui l'uomo anela, ciò a cui è predisposto. Tutti cercano questa felicità, anche se generalmente lo fanno in modo egoistico e controproducente.
Tra le nuove tecniche ispirate dal Nuovo Paradigma e dalla saggezza Orientale, tratto in queste pagine del Rebirthing ad Approccio Transpersonale, tecnica che ho sviluppato negli ultimi decenni. Il Rebirthing Transpersonale, è basato su una tecnica di respirazione intensa e prolungata, volta ad un contatto con i livelli più profondi dell'individuo nella sua relazione con il Tutto, secondo le indicazioni di antiche tradizioni Orientali e dei nuovi orizzonti scientifici. Il Rebirthing Transpersonale può condurre all'integrazione e a migliori relazioni umane, alla salute e all'equilibrio, a catarsi liberatorie e al contatto con la dimensione "spirituale", con le radici stesse della coscienza da cui emerge l'Io sono. Quindi in queste pagine vorrei presentare non solo un importante strumento della psicologia contemporanea e che può essere benefico in una gran varietà di casi per il miglioramento della qualità della vita, dell'umore e della salute psicofisica, ma sottolineare che la sua efficacia è frutto del processo autoconoscenza e trascendenza che la respirazione può indurre come catalizzatore di stati esperienziali non soggetti al controllo dell'io e della mente. Vorrei stimolare l'intuizione del lettore sui temi profondi, altresì inesprimibili, che sono alla base di qualunque approccio terapeutico o sentiero d'autoconoscenza che si possa considerare autenticamente spirituale, volto cioè all'essenza e alla trasparenza dell'io ovvero alla più alta forma di guarigione.
Trattare seriamente temi spirituali nel contesto attuale vuol dire rifiutare le versioni della spiritualità e della saggezza Orientale oggi di moda, in quella versione banalizzante che si ammanta di spiritualità, ma in realtà è ancora solo un'espressione dei giochi dell'ego ed un'illusoria costruzione mentale, chiarendo dove si annida la sottile differenza tra il vero e il falso, per poter così discernere secondo coscienza un percorso sano di conoscenza. Il cammino è difficile e costellato di tranelli in cui facilmente si perde di vista la meta, e sentirsi "spirituali" grazie a un po' di buonismo è il più sottile inganno dell'ego narcisista.
Molti vivono condizionati dal conformismo e non sono in grado di pensare in modo libero e di affrontare con mente aperta la sfida della conoscenza di sé, altri cercano nello spirito una fuga dai problemi personali o momentanei stati di gaudio ed esaltazione, dimenticando che lo scopo di questo cammino consiste nel diventare migliori esseri umani, che fanno la loro parte in armonia con se stessi e il mondo.

La ricerca della liberazione è sofferenza. Anche se provate qualcosa d'ineffabile, volete sempre di più. Non esiste la permanenza nella natura delle cose. L'illuminazione (ammesso che ci sia) non è affatto un'esperienza. Così realizzate che non c'è niente da realizzare e questo è un duro colpo. Non è che io sia in uno stato di non-conoscenza; quando dico "non so nulla" questa è l'espressione del mio stato. Non so niente riguardo al mio stato. Un giudizio negativo o positivo al riguardo è solo nel campo del pensiero. Tutta l'immensa terra non è altro che te.
HSUEH-FENGV

Vasistha continuò: Oh Rama, ti dico che non c'è altro sentiero se non quello dell'autoconoscenza per poter tagliare completamente i legami e per attraversare questo oceano di illusioni.

Per l'illuminato quest'oceano di sofferenza non è che una piccola pozzanghera. Egli vede il suo corpo come uno spettatore osserva una folla lontana e non è influenzato dalle sofferenze cui il corpo è soggetto. L'esistenza del corpo non limita l'onnipresenza del Sé più di quanto le onde limitino la pienezza dell'oceano. [ ] Il riflesso di un oggetto nello specchio non può dirsi né reale né irreale. La sua realtà non si può definire allo stesso modo in cui non si può definire la realtà del corpo che essendo un riflesso del Sé non può dirsi né reale né irreale. Coloro che non sanno accettano come reale tutto quello che vedono di questo mondo, non così fa il saggio. Come il pezzo di legno e l'acqua in cui esso si riflette non hanno reale relazione, il corpo e il Sé non hanno reale relazione. Inoltre, non c'è di fatto alcuna dualità in cui tale relazione possa esistere. Esiste soltanto una sola infinita consapevolezza senza divisione in soggetto-oggetto. In essa la diversità è immaginaria, cosicché ciò che non può essere toccato dal dolore immagina se stesso nella sofferenza, come colui che credendo di vedere un fantasma vede un fantasma. Attraverso il potere del pensiero questa relazione immaginaria assume la forma del reale.

YOGA VASISTHA, LO YOGA SUPREMO

Pensavo che la mente o la coscienza fossero qualcosa che richiedeva un complesso e particolare sistema nervoso centrale e fosse presente solo negli organismi maggiormente evoluti. Il mio pensiero ora è che la Mente è sempre esistita e la ragione per cui questo è un universo che produce la vita è quella costante pervasiva presenza della mente che lo ha guidato in questo modo
Le nostre crescenti conoscenze scientifiche indicano senza dubbio l'idea di una mente pervasiva intessuta con e inseparabile dall'universo materiale. L'idea può apparire un po' pazza, ma tale pensiero è antico di millenni nelle filosofie orientali.
George Wald, Premio Nobel

Samvritti: conoscenza del mondo relativoParamartha: conoscenza del mondo assoluto del vuoto
Rigpa: intelligenza che illumina il relativo ed il vuoto
Nello spazio vuoto di Rigpa sorgono realtà relative che Rigpa ugualmente illumina.
SAGGEZZA BUDDHISTA

L'occhio della carne e della mente vedono realtà relative, l'occhio della contemplazione il vuoto, e la realtà assoluta.

Dott. Filippo Falzoni Gallerani