LA DONNA E LA SAGGEZZA DEL TERZO MILLENNIO di Bernardino del Boca

Con la caduta di tutti i valori del passato per lasciar spazio al Nuovo Piano diCoscienza, stanno cadendo anche tutte le espressioni di quel femminismo che imitava gli aspetti più negativi del maschilismo, e un nuovo tipo di donna sta per apparire nel mondo: la donna che conosce le sue qualità positive e sa usarle per guidare l'uomo con buon senso e molto calore umano.
La scritta cuneiforme su di un pene degli antichi Sumeri profetizza che un giorno le donne guideranno il mondo in un periodo d'oro di pace e di amore. Guardandoci attorno oggi non sembra proprio che questo tipo di donna sia già apparso sulla Terra, ma i sensitivi sentono che il tempo è arrivato, perché i maschi sono in preda alla confusione e tutto il mondo maschile sta soccombendo per gli errori commessi, per egoismo ed ignoranza. Le sibille sperano che un nuovo Davide venga ad abbattere il gigante Golia del consumismo e di tutti gli "ismi" che hanno corrotto il mondo.
I monaci dei nove monasteri della Fratellanza Sarmoun hanno fatto il ritratto delladonna del futuro, quella donna che aiuterà l'umanità a raggiungere il Nuovo Piano di Coscienza. La donna futura praticherà tutte le virtù e, con la luce della ragione, farà sparire le ombre in cui il peccato, il male e l'ignoranza si nascondono.
Con dignità e indipendenza tratterà tutti nello stesso modo, siano amici o nemici,usando la medesima gentilezza per tutti, guardando l'oro e le pietre preziose con la stessa indifferenza con la quale guarda un pezzo di ferro o della terra, valutando le cose per ciò che servono e denunciando l'ignoranza di cui tutta l'umanità è ancora schiava.
La donna del futuro adorerà il dio Shiva come il principio attivo del mondo, meditando sui meriti del lingam, rigettando, anche nei pensieri, ogni azione che reca danno agli altri, per poter praticare tutte le virtù. Guarderà alla Natura come guida, imparando a conoscere tutti i luoghi sacri e magnetici della Terra per ottenere un aiuto dalle energie della Natura. Conoscerà i luoghi della Terra che si aprono al mondo parallelo, come certe montagne, certi fiumi, certi deserti in cui esseri divini hanno la loro sede.
Dovrà possedere le qualità di introspezione che guidano sul sentiero della virtù che porta alla supercoscienza, per diventare guida di tutti coloro che vogliono migliorare il mondo.
La donna futura possiederà grandi poteri spirituali che le permetteranno di sapere come guidare gli uomini verso le cose positive della vita e conoscere le cose negative per astenersene. Svilupperà la conoscenza della realtà parallela imparando ad usare la telepatia e la chiaroveggenza per essere di aiuto a chi non conosce e sta nel silenzio.
Così, usando la saggezza e la giustizia, la donna sarà una benedizione, non solo per lapropria famiglia ma per l'umanità intera.
La donna sarà, perciò, il sacerdote di una nuova religione basata sull'armonia, la bellezza e la bontà; religione che non avrà chiese o templi, ma si baserà solo sul cuore.

Nel 1647 Carlo I d'Inghilterra, parlando al Parlamento, lanciò l'idea di dare il potere alle donne, affinché cambiasse in meglio la direzione della nazione. Ma gli uomini non solo si ribellarono a quest'idea ma cominciarono a dubitare delle facoltà mentali del re.
Nel secolo XIV il teologo minorita Joannes de Bassolis, uno dei discepoli preferiti dal filosofo medioevale irlandese Giovanni Scoto (810-877), nel suo libro In tertiu sententiaru et in quarto sentenziaru opus non minus utile q. ingeniorum (Parigi, Fr. Resalult, Joan Fretton, 1516-1517), lanciò l'idea che si dovesse lasciare spazio alla donna nella direzione sociale e spirituale dello Stato, sostenendo che la donna è più intuitiva dell'uomo e che perciò poteva più facilmente trovare la soluzione per i tanti problemi umani.
Anche il filosofo storico francese Guillaume Thomas Raynal (1713-1796), che fu ilcapo dei liberi pensatori francesi, perorò la causa delle donne europee del suo tempo,sostenendo che se le donne avessero sviluppato il lato buono e costruttivo del loro carattere, il futuro del mondo sarebbe stato in mano loro. Questo combattivo storico scrisse il libro: Histoire philosophique et politique des establissements et du commerce des Europèens dans les deur Indes, libro che fu bruciato pubblicamente nel 1781 per ordine del parlamento francese perché in esso si attaccavano il clero e gli europei per la loro condotta vergognosa ed anticristiana verso i nativi delle Indie.
I problemi della donna attuale, che chiede anche di poter officiare la Santa Messa, fanno scrivere molti libri, fra cui citiamo quello di Alcuin Blamires intitolato Woman defamed and Woman defended (Oxford University Press, 342 pag. 30 sterline), una antologia di testi medievali che raccolgono tutto ciò che è stato scritto contro le donne e tutto ciò che è stato scritto in loro favore.
Con lo sviluppo del Nuovo Piano di Coscienza, durante il quale si cercheranno la saggezza ed il buon senso ormai perduti, il ruolo della donna sarà basilare per cambiare il modo di pensare e di essere. La donna del Terzo Millennio rappresenterà soprattutto l'immagine archetipica dell'istinto, la "percezione istintiva di se stessi" sul piano della supercoscienza. Già gli antichi Greci, con il culto della grande dea Era, avevano scoperto quell'immagine archetipica della comprensione istintiva. Era o Giunone latina, era figlia di Crono e di Rea, sorella e moglie di Giove, e una dellemaggiori divinità dell'Olimpo. Era soprattutto considerata come la dea che presiedeva alla fedeltà coniugale. Era venerata come la protettrice dei matrimoni e dei parti, ed il suo epiteto più comune, Giunone Lucina, era invocato dalle partorienti perché proteggesse i bambini quando aprivano gli occhi alla luce. La dea "Era" rappresenta la "luce celeste" e per gli antichi Greci era anche il simbolo dell'istinto sessuale che porta alla riproduzione ed alla fertilità. Per i Greci la dea Era guidava i cicli mestruali ed insegnava alle donne come sentirsi spose e madri, e come essere la "luce di casa".Nei periodi pericolosi delle mestruazioni, tenendo la mente sotto controllo si superavano tutti i pericoli. La donna del Terzo Millennio deve tornare a conoscere le leggi della Natura ed a riconoscere nella dea Era la guida al buon senso ed alla saggezza.
La Signora Blavatsky, sulla rivista Lucifer del settembre 1890, ha così presentato lasaggezza: "Dobbiamo spendere qualche parola per chiederci perché noi ci inchiniamo davanti alla saggezza antica mentre rifiutiamo assolutamente di vedere la saggezza nella civiltà moderna. Ma che cosa intendiamo per "saggezza"? Il primo punto per riconoscere la saggezza è di riconoscere ciò che è falso ed il secondo punto di conoscere ciò che è vero. Il termine saggezza viene usato nelle lingue europee in modo molto elastico. Non da una chiara idea del suo significato se non è preceduto oseguito da qualche aggettivo qualificativo. Nella Bibbia l'equivalente di Hokmah (in greco Sophia) si applicava a molte cose dissimili, astratte e concrete. Così troviamo la saggezza usata come caratteristica dell'aspirazione divina e anche dell'intelligenza terrena; cioè come conoscenza sacra e scienza esoterica e anche come fede cieca, la "paura del Signore" e dei maghi del Faraone. Il termine viene applicato indifferentemente sia a Cristo che agli stregoni, poiché la strega Sedecla viene chiamata la saggia donna di Endor". Dai primi cristiani, cominciando con San Giacomo fino all'ultimo predicatore calvinista che vede nell'inferno e nell'eterna dannazione una prova della "saggezza divina", il termine è stato usato con significati diversi. Ma San Giacomo propone un insegnamento che condivido. Egli divide nettamente il concetto di una divina e noetica Sophia, la Saggezza che deriva dall'alto, dalla saggezza terrena, psichica, e la saggezza diabolica. Per i veri Teosofi non esiste che la prima Saggezza."