Consapevolezza e creatività, campi morfici mandalici e sincronicità

In questo contesto, quando parlo di Consapevolezza non intendo la presa d'atto degli eventi oggettivi, percepiti da una mente attenta, ma piuttosto il misterioso potere della presenza mentale quando si manifesta come uno specchio trasparente.
Quando parlo di Creatività, non intendo produzione artistica o capacità di esibire comportamenti originali e spontanei, ma il concreto effetto della consapevolezza trasparente sugli eventi del mondo fisico.
Per trasparenza intendo osservazione libera dalla divisione tra centro osservante e cosa osservata, intendo il sentire non duale, l'attenzione senza alternative e pregiudizi di cui ci parla Krishnamurti.
Il premio Nobel per la Fisica Bohm ci parla dei campi morfici cioè, il modo in cui la materia si organizza pare rispondere ad un sottostante o preesistente disegno che ha una natura che si potrebbe definire immateriale o psichica. Alle geometrie simmetriche di un fiore sottostà un campo morfico attorno a cui si organizza lo sviluppo cellulare. Quando il bruco nel bozzolo passa attraverso il processo di trasformazione in farfalla ci sono fasi in cui parti del suo corpo si sciolgono inglobando parti del bozzolo stesso per poi solidificarsi in una nuova forma: il campo morfico in questo caso sarebbe il disegno di farfalla cui aderiscono molecole e cellule del corpo dissolto del bruco trasformandolo in qualcos'altro. La coscienza "fiore" crea il fiore, la farfalla invisibile si costruisce un corpo con cellule di seta e di bruco, dall'invisibile procede il visibile. Si suppone che i campi morfici non riguardino solo le trasformazioni di forme viventi o minerali, ma forse anche la possibilità di sequenze di avvenimenti complessi.
Ad esempio le esperienze vissute ripetutamente dagli uomini pare lascino delle tracce morfiche per cui antichi riti o pratiche meditative sono più efficaci o evocano sensazioni diverse per quella invisibile realtà psichica che hanno dietro, o le droghe usate per millenni dagli sciamani producono effetti assai diversi da qualunque nuova sostanza di sintesi che pure avendo principi attivi più potenti non ha alle spalle la coscienza dei saggi che l'hanno sperimentata. Come se il pensiero di uomini del passato avesse creato lo spazio morfico per le esperienze attuali. Così le preghiere e i mantra recitati per secoli da generazioni di mistici ispirati non si sono dissolti senza lasciare traccia.
Esporrò ora brevemente una teoria che mi è stata suggerita dall'osservazione della relazione tra gli stati di trasparenza dell'io e il manifestarsi di un gran numero di eventi sincronici, che paiono plasmare destini armonici, e quella che possiamo dire la buona fortuna, e una particolare possibilità di fluire nella vita.
Ho immaginato, (forse ispirato dalle immagini delle meravigliose geometrie in cui si organizzano le molecole dell'acqua quando sono esposte al pensiero di compassione o d'amore di un meditante avanzato) che agli stati d'animo più elevati: equanime compassione, presenza mentale, o trasparenza dell'io, corrispondano campi morfici peculiari di forma mandalica, che creano quelle che appaiono le più insperate coincidenze che disegnano le basi della armonia e della magia del quotidiano, spesso così ricca di simmetrie. Riflessa nelle piccole cose diventa la costante manifestazione di forze invisibili che guidano, rendendole cariche di senso, anche le banali circostanze di ogni giorno.
L'osservazione degli eventi corrispondenti a questi stati mentali, l'influenza cioè della coscienza sul mondo fisico, ha poco a che vedere con il "pensiero positivo" offertoci dalla cultura New Age, che può essere in certi casi solo il modo di esprimere questa verità attraverso la distorsione di una prospettiva egoica, o narcisista. Non si tratta di far accadere quello che vuole il nostro io, ma di riconoscere che quanto si manifesta è prodotto della consapevolezza, e quando la consapevolezza è libera dalle distorsioni del pensiero ciò che accade è espressione di un mandala armonico. Quando si manifesta la consapevolezza, il pensiero riscopre l'aspetto positivo di ogni cosa, mentre se l'io cerca di cambiare la realtà sforzandosi di produrre pensieri positivi, rimarrà spesso frustrato e chiuso nella dimensione del desiderio.
Coloro che raggiungono il controllo mentale, la serenità interiore, il riconoscimento del proprio Sé, non solo godono di questi stai interiori ma notano che il mondo esteriore, costellato di coincidenze significative, ne è magicamente influenzato.

Dott. Filippo Falzoni Gallerani